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PRO SESTO
Piazza Castello, 4
Sesto al Reghena (PN) 33079
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E-mail: pro.sestoalreghena@libero.it
Web: www.prosesto.org
Se la denominazione attuale di Sesto al Reghena risale al 1867, quando il Friuli fu annesso all’Italia e prende ragione dal nome del fiume che attraversava il centro abitato, il “Reghena”, il toponimo “Sesto” ha un’evidente e nota origine romana; stava ad indicare infatti la sesta pietra miliare della strada consolare che da Concordia Sagittaria conduceva al passo di Monte Croce Carnico.
La conferma sull’origine del comune e sulla sua estrema e nobile nascita la si può trarre dai diversi reperti venuti alla luce nel corso degli anni, spesso a seguito dell’aratura dei campi, per cui è probabile che Sesto fosse una “corte” cioè un insieme di poche famiglie dislocate sul territorio in prossimità dei principali nodi stradali o dei guadi a protezione dei viandanti o più probabilmente una statio, cioè un posto militare sulla strada che portava al Norico. Con la dominazione longobarda, Sesto ebbe un notevole sviluppo, ma poi fu piegata dalle invasioni e scorrerie degli Ungari. Nel Medioevo, con l’annessione dell’Abbazia e di tutti i suoi territori al dominio feudale del Patriarcato di Aquileia, Sesto si avviò verso un periodo di maggior prosperità fino a quando Venezia nel 1420 conquistò definitivamente il Friuli. Nel 1797, con il trattato di Campoformido, che pose fine al dominio della Repubblica della Serenissima e nell’Ottocento il territorio di Sesto si intrecciò con le vicende del Regno Lombardo-Veneto fino all’annessione al Regno d’Italia.